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giovedì, 31 agosto 2006

6.DON’T SIT-IN,STAND UP (MALCOLM X)

TESTO E VOCE DI MALCOLM X

 

Students all over the world today are standing up for their rights and fighting for their rights, but here in America, the so-called Negro students have allowed themselves to be maneuvered under a tag of "sit-in". The word sit itself is not an honorable tag, anybody can sit, and old woman can sit, a coward can sit, a baby can sit, anything can sit, but it takes a man to stand.... Rather than to force our way into someone else's restaurant or public place that they have established, we should get our own. Once we have our own, we're respected for the fact that we can create our own. That's equality right there.

(dall'album ANNO ZERO di H)

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 09:46 | link | commenti

…leggendo l’ Apologia di Socrate, uno si sente davvero un misero uomo di fronte alla lucidità di questa difesa, che non è difesa ma accusa…ma conferma delle proprie idee…è incredibile davvero come sia ancora attuale…monito per i comportamenti…e questa sua pacatezza nella durezza…mi dispiace non avere imparato il greco, penso sia una bellissima lingua…(in latino non andavo male al liceo) e vedere nella libreria allineati tutti i classici dell’antichità, studiati da mia sorella, mi fa sentire un ignorante…li leggo ma mi manca qualcosa…sempre….intanto mi sto perdendo nel libro di Rachel Cohen “Un incontro casuale” (Adelphi)…in pratica un saggio romanzato sugli incontri fra scrittori-fotografi-personaggi storici…fino ad ora ho incontrato: Mathew Brady (fotografo), Henry James (scrittore), William Dean Howells (un letterato/critico dell’800), Annie Adam Fields (una dama letterata dell’880), Walt Whitman (poeta) e Ulyssess S. Grant (generale e poi presidente degli USA)….il cielo è azzurro…in lontananza, all’altro capo della pianura (io sto in mezzo in pratica con il mio lago) si staglia il Monte Rosa…

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 09:35 | link | commenti

mercoledì, 30 agosto 2006

...su alcuni aspetti di questo articolo sono in disaccordo...Cuba non è solo questo...ho una visione diversa su quella nazione, ma sull'assuridtà della dittatura sono in pieno accordo...sulla chiusura...su tante cose...e poi questa persona l'ho conosciuta ed è stata molto gentile con me quando ci siamo incontrati....

La riproduzione del presente articolo è libera e gratuita.

 

Cuba e gli emigranti obbligati

 

Un giornalista non dovrebbe mai parlare di casi personali perché rischia di perdere obiettività e di giudicare i fatti con poca serenità. Devo fare un’eccezione perché quello che sta accadendo a mia moglie è la prova della totale assenza di giustizia nel sistema politico cubano. Il teorema di una Cuba non democratica e soprattutto distante dalle regole più elementari di uno stato di diritto è di facile dimostrazione, ma in Italia esistono schiere di irriducibili castristi che non si arrendono di fronte all’evidenza. Come dice un mio amico cubano, i castristi vivono tutti all’estero e soprattutto non devono sopportare le angherie di un sistema politico aberrante. Veniamo ai fatti, la sola cosa che conta per  un cronista. Ieri pomeriggio - 25 agosto 2006 - arriva una telefonata da Roma a turbare la tranquillità di un pomeriggio estivo. Risponde mia moglie. All’altro capo del filo c’è una voce femminile dal marcato accento caraibico. Si tratta di un’impiegata dell’ambasciata cubana, che prima si informa sulle sue generalità chiamandola compañera, cosa strana dalle nostre parti dove la parola compagno non viene usata neppure durante le Feste dell’Unità.

“È arrivato un avviso urgente dall’Ufficio Emigrazione dell’Avana. Ti danno trenta giorni di tempo per presentarti nei nostri uffici dove avrai notizie precise sulla comunicazione e subito dopo dovrai andare a Cuba”.

“Come mai?” chiede preoccupata mia moglie “Cosa è accaduto di grave?”

“Ti hanno revocato il permesso di residenza all’estero”.

“Dopo otto anni che vivo in Italia? Non comprendo…”

“Per telefono non posso dirti di più. Devi presentarti in ambasciata”.

“Sono incinta. Non posso affrontare un viaggio così lungo e non posso andare all’Avana in questa situazione. Se non potete dirmi niente per telefono me lo comunicherete per scritto” .

“Posso solo dirti che dalla comunicazione risulta che sei attivamente politica contro il governo cubano. Se non ti presenti perdi automaticamente il permesso di residenza all’estero e passi nella categoria emigrante”.

Per chi non è dentro alle stranezze di una dittatura che non concede nessun diritto ai suoi cittadini bisogna dire che essere qualificato come emigrante è la cosa peggiore che può accadere a un cubano che vive fuori dalla sua terra. L’emigrante viene considerato un gusano, come quelli che sono scappati a bordo di una zattera, un antisociale, un controrivoluzionario. Non ha più diritto di entrare a Cuba e se vuole farlo deve chiedere un permesso speciale all’ambasciata. Se il permesso viene concesso, può recarsi a Cuba per far visita ai familiari, ma non ha la certezza di tornare di nuovo all’estero. Va da sé che nessun emigrante entra a Cuba, perché corre il rischio di essere messo sotto torchio dalla polizia del regime e di finire nelle carceri di Fidel Castro.  

“Nel mio cuore mi sentivo già emigrante e avevo deciso di non tornare a Cuba. Mi spiace solo che questa situazione diventi una vostra imposizione. In ogni caso non mi presenterò. Fate quello che credete più opportuno. Per fortuna sono cittadina italiana”.

Fine della comunicazione.

Ho voluto scrivere questo pezzo per far capire a chi ancora covasse illusioni sulla bontà del socialismo reale cubano e sulle conquiste rivoluzionarie. La più grande conquista di un cittadino cubano è quella di non avere nessun diritto nei confronti della sua terra. Mia moglie non ha mai espresso pubblicamente opinioni contrarie al regime, non ha mai scritto articoli e rilasciato interviste sulla situazione cubana. Non ha mai fatto politica attiva. In definitiva è lei a pagare per i miei articoli, per i miei libri, per i romanzi di suo cugino Alejandro Torreguitart che mai come adesso non deve far vedere il suo volto e far conoscere la vera identità. Spero solo che tutto questo rappresenti un segnale di debolezza di un nuovo governo che ha perduto il grande carisma del suo leader maximo. Una vera Cuba libera è possibile.  

 

Gordiano Lupi

www.infol.it/lupi

 

 

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 12:28 | link | commenti (3)

…un tuffo nel lago ieri……freddina l’acqua…ma che bello starsene sulla spiaggia……stamattina, nuovo mal di stomaco, avanti e indietro dal bagno…col vento gelido che penetra dagli innumerevoli spifferi di questa casa…comincia il festival di Venezia e sono curioso di vedere come Brian De Palma realizzerà Dalia Nera, tratto dal libro di Ellroy…chissà, spero non sia l solita roba stelle e strisce…per quanto riguarda qualcosa di interessante, passate su www.jestrai.com  e cercate Herself…il suo disco è in uscita il 1 ottobre…god is a major…è il titolo….”I read the news today oh boy //About a lucky man who made the grade // And though the news was rather sad // Well I just had to laugh // I sax the potograph” (A day in the life, Beatles)

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 08:38 | link | commenti (2)

sabato, 26 agosto 2006

...dai ragazzi, speditemi qualche cd di buona musica...libri...quadri...la mia casa è vuota...e lo stomaco mi duole...well sit for days and talk about things // important to us like whatever // well defuse bombs walk marathons // and take on whatever together....buttate letame su Cl...non perché fischiano...ma perché sono discarica pure...Nando Sanvito, quello che sembra Renato Zero, su Mediaset, è mio cugino...anche lui ciellino...e gli parlate, vi racconta un sacco di cose su questa loggia fascista...sì, loggia schifosa...

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 07:27 | link | commenti (2)

venerdì, 25 agosto 2006

...andate su www.lankelot.eu e digitate Wrong, c'è una recensione del libro..ormai è uscito davvero da tanto tempo...

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 07:13 | link | commenti

mercoledì, 23 agosto 2006

VOI MI SAPETE SPIEGARE PER BENE COSA SIA LA GASTROSCOPIA?…immaginatevi un cargo d’orchidee in un braccio della morte…i Caraibi…il dolore…soffriggere su una sedia elettrica…la Musgrave deve essere una specie di sicario armato che si diletta a scrivere…ho ricopiato tanti estratti  del Vademecum del buon detenuto…cosa sono se non quello da tanti anni?…”Che cosa c’è di “comune” nella vita comune? E se qualche genio dovesse fare con la “vita comune” ciò che ha fatto Einstein con la “materia”? Scoprirne l’energia, svelarne la radiosità”. (Saul Bellow)…un pomeriggio nelle oasi del paese vicino, ricavate fra le cave lasciate aperte fra le colline…quattro chiacchiere con un cigno…fingeva di non capire, ma capiva lo stronzetto…

 

“you learn so slow, old radiant beauty; I’ll curve my flight

you learn so slow, old radiant beauty; I’ll curve my flight

under your bended knee

and I will always die

I will always die

I will always die, so you can remember me” (Wilco, Company in my back)

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 17:16 | link | commenti (3)

martedì, 22 agosto 2006

…ieri sera mio padre fa zapping e ci capita di ascoltare la voce di quello stronzo di Toni Capuozzo al Tg5…non so se abbiate sentito il suo discorsetto sull’immigrazione…spero di no…è stato un miracolo che non ho vomitato sul tavolo la pasta che stavo mangiando…mi chiedo da dove possa scaturire questa cattiveria…dall’ignoranza?…dalla paura?…o dalla cattiveria in se stessa?…mi consolo, con un cd del Mucchio Extra dell’inverno 2002…con un fantastico inizio di Nada con Meraviglioso…l’ho messa a tutto volume svegliando le piante mezze seccate…mia madre mi ha guardato malissimo, per una farse abbastanza cattiva che Nada declama….ci sono dei gran nomi…e questa canzone di Richard Hawley “Something is…!”…dai toni melodrammatici…alla Frank Sinatra…cupissima ma romanticissima…mi ha fatto pensare al film di Todd Haynes, Lontano dal paradiso…con quei colori pastello…e Julianne Moore con le labbra scarlatte…ricordo che nel cinema…(si parla di 3 anni fa penso) eravamo in 5 o 6 e ricordo che una coppia si baciò per due ore….

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 07:58 | link | commenti (6)

lunedì, 21 agosto 2006

…si sono scatenate delle polemiche violentissime per il documento dell’Ucoii pubblicato a pagamento sui giornali, dove si equiparano le azioni israeliani a quelle dei nazisti…sì, la provocazione non è gratuita ma può sembrarlo…forse perché non approvo un granché i paragoni fra realtà diverse, in contesti storici diversi…ma un fondo di verità esiste…e lo si capisce bene quando si legge l’appello pubblicato stamattina su l’Unità a firma George Papandreu, Jonas Gahr Store e Piero Fassino, dal titolo “Dialogo ma basta terrorismo”….terrorismo di chi?…Israele è uno stato terrorista, secondo le stesse definizioni di terrorismo utilizzate dall’Occidente…ma le ammissioni costano…si corre il rischio sempre di essere accusati  di antisemitismo…sempre lì si arriva…ed è questo che non accetto…questo boomerang…questa spada di Damocle sempre sul collo…e queste logiche politiche condotte da principianti, da burocrati stupidi con la cravattina e la barchettina…ridicoli i DS…che quando arrestano un loro socio arraffa fondi europei, fanno il sit in…schifezze….mi riconquisto i nervi con Cargo di orchidee di Susan Musgrave…una pazza furiosa questa tizia…vita intensa…oggi torna mia sorella…avrà mille storie da raccontare….sono stanco….ma lo ripeto spesso e sono stanco anche di quello…

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 09:44 | link | commenti (1)

domenica, 20 agosto 2006

…una mattina veloce trascorsa sul lago…il sole che spuntava tiepido fra le nubi…lungo la vecchia statatle, i paesini affacciati sulle onde ridotti a parchi di divertimento per i turisti stranieri…per i milanesi in escursione domenicale…l’afflusso è aumentato a dismisura…e per accoglierlo nella dovuta maniera, ecco il sorgere di parcheggi, ristoranti, crotti ovunque…per trovare chi ti cucina un agone come si deve, impazzisci e lo paghi caro e salato…una trasformazione già in atto da anni e che ora, a causa di questa sovraesposizione anche mediatica per la presenza dei divi (?) hollywoodiani, sta distruggendo il territorio…una vetrina a cielo aperto per le indecenti aspirazioni di trasformare le riviere in coste azzurre per turismo di qualità…benedetta la salmonellosi, ogni tanto…neanche più una panchina libera…neanche più una spiaggetta in tranquillità…tutto si paga…tutto a ore…tutto nel casino………e l’isola del film di questo pomeriggio…il Borneo…con Nick Nolte……le cose non vanno bene….”C’è più speranza nel braccio della morte che in qualsiasi altro luogo del mondo di pari dimensioni”…(Stephen Levine)

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 16:00 | link | commenti